LE LENTI


E' superfluo dire che le lenti sono senz'altro la parte dell'occhiale più importante, in quanto sono loro che, correggendo la traiettoria dei raggi luminosi che le attraversano, compensano il nostro difetto visivo. Intorno a quello che può sembrare un semplice materiale trasparente si scatenano tecnologie all'avanguardia al servizio di un mercato sempre più esigente ed attento. Di lenti ne esistono innumerevoli tipi, creati per venire incontro a differenti esigenze visive, pratiche ed estetiche.
Per i nostri scopi, in una lente possiamo comunque distinguere alcune caratteristiche peculiari: la gradazione, la geometria e il materiale. Vediamole una ad una.

Gradazione
La gradazione è, semplicemente, la misura di quanto i raggi luminosi che attraversano la lente ne sono deviati. Si misura in diottrie, espresse in numeri preceduti dal segno – o +. Le lenti negative sono quelle che si usano per la correzione delle miopie e degli astigmatismi associati ad esse; sono sottili al centro ed aumentano di spessore verso il bordo. Quelle positive si usano per corregere i difetti di presbiopia, ipermetropia ed astigmatismi associati. Hanno lo spessore massimo al centro e si assottigliano verso il bordo.

Geometria
In una lente, la stessa gradazione può essere raggiunta attraverso differenti combinazioni di curvature, materiali ed altro. Quindi, per geometria si intendono le ottimizzazioni della forma che si fanno, a seconda delle situazioni, per ottenere il risultato desiderato. E' grazie agli studi sulle geometrie delle lenti che oggi possiamo avere le lenti multifocali e quelle asferiche, ed ora si stanno diffondendo lenti con geometrie adattate anche al singolo portatore.

Faccio un piccolo discorso sulle lenti bifocali e multifocali: le visioni per lontano e quella per vicino hanno due gradazioni differenti: le lenti bifocali le uniscono in un'unica soluzione. Il sistema è semplice ma efficace, ed ancora adesso le lenti bifocali sono molto diffuse. Partendo da questo concetto, si è cercato di aumentare le prestazioni con l'introduzione delle sfortunate lenti trifocali, ormai scomparse.

In seguito sono state inventate le lenti multifocali: queste consentono di avere su un'unica lente una gamma infinita di gradazioni che vanno da quella per lontano a quella per vicino. In base alla gradazione necessaria al momento, il portatore dovrà trovarla sulla lente. Questo meccanismo è complicato e tecnicamente molto azzardato, ma la ricerca è stata incredibile e le attuali lenti, in continuo miglioramento, offrono risultati sorprendenti. Ne esistono di tantissime varietà, per ogni esigenza.


Materiale
Il materiale di una lente deve possedere alcune doti fisiche; fra le più importanti la trasparenza, la purezza e la densità. Le prime due sono essenziali per garantire lenti senza difetti fisici e di qualità elevata, mentre la densità ottica indica la capacità che ha un materiale di deviare i raggi luminosi. Si misura con l'indice di rifrazione,che nelle tradizionali lenti in vetro è di 1,52 circa. Un indice più alto comporta una lente a cui servirà meno materiale per ottenere lo stesso effetto, perciò tenderà ad essere più sottile. Lo scopo di ogni produttore di lenti, in genere, è quello di ottenere materiali ad alto indice di rifrazione il più possibile leggeri e trasparenti.
Inizialmente si è lavorato sul vetro; si è cercato renderlo più denso modificandone la miscela base, arrivando ad indici 1,60 e successivamente 1,70 con il titanio. Le lenti in titanio sono molto diffuse ancora oggi grazie all'ottimo rapporto prezzo/prestazioni, anche se nuovi vetri sempre più densi offrono risultati eccellenti arrivando ad indici 1,80 ed 1,90.
Nella tecnologia dele lenti un grandissimo passo avanti è stato fatto con l'introduzione della plastica: leggerezza, resistenza agli urti e facilità di costruzione sono i punti forti di questo tipo di materiali, anche se purtroppo sono in genere meno trasparenti del vetro, meno densi e meno resistenti ai graffi. Con la ricerca, però, questi difetti sono stati sempre più ridotti, grazie non solo ai materiali ma anche al massiccio uso di trattamenti sulle superfici. Ora, vicino alla plastica base con densità 1,49, si trovano in commercio lenti 1,56 e 1,61, ma anche 1,67 e per ultimi i leggerissimi 1,74.


 


TRATTAMENTI


Parliamo ora dei trattamenti: il più comune è il trattamento antiriflesso. Esso serve ad eliminare quella porzione di luce che viene appunto riflessa dalla lente, ed in un certo senso persa. Il risultato è una lente molto trasparente, esteticamente pressochè invisibile, dalla visione più limpida soprattutto in presenza di fonti luminose laterali. Il trattamento è molto differente a seconda del materiale su cui viene fatto. Un altro trattamento molto comune, ma che si fa solo sulle lenti in plastica, è l'antigraffio. Si tratta di uno strato di materiale trasparente molto duro che protegge la superficie. Solitamente è in grado di evitare oltre il 90% dei graffi superficiali, ma purtroppo ha poca efficacia in caso di graffi più profondi. Sulle lenti in vetro non serve.
Esistono poi molti altri trattamenti e combinazioni più o meno efficaci dei medesimi; faccio un cenno solo sul trattamento fotocromatico: si fa sulle lenti in plastica e serve, appunto, a scurire la lente in presenza di raggi UV. Nelle lenti in vetro questo risultato si ottiene con miscele speciali.

 


SCELTA DELLE LENTI

Innanzitutto qualche parola sulle differenze fra le lenti: le lenti in cristallo sono molto limpide, hanno superfici dure resistenti ai graffi, ma sono fragili ed hanno un certo peso. All'opposto, le lenti in plastica sono leggermente meno trasparenti, sono molto sensibili ai graffi ma sono leggere e pressochè infrangibili.

Un discorso a parte va fatto per il policarbonato: è un materiale dalle caratteristiche meccaniche molto buone ma dalla non eccellente qualità ottica, e viene usato prevalentemente per gli occhiali premontati e nelle montature a giorno. Grazie ai nuovi materiali ad alta resistenza sta lentamente scomparendo.

 

Ho diviso il potere diottrico delle lenti in base alla loro gradazione in questo modo:
 
leggere medie alte forti
miopie -3.00 -6.00 -9.00 oltre
iperm/presb +2.00 +4.00 +6.00 oltre
astigmatismi 1.00 200 300 oltre


Per una miopia leggera non ci sono particolari indicazioni, mentre per le medie in linea di massima evitate il vetro, a meno che non lavoriate in ambienti molto sporchi (pulirete le lenti molto spesso, col rischio di graffiarle se fossero in plastica) e non sia per ottenere lenti estremamente convenienti. Il titanio (1.7) e il lantanio (1.8) sono economici e molto sottili. Prendeteli sempre antiriflesso: sono poco trasparenti (il vetro è un po' giallino) e la superficie anteriore è praticamente piatta, quindi con riflessi molto fastidiosi. Per alte e forti miopie, il vetro diventa pesantissimo quindi anche se più cara conviene andare sulla plastica. In questo caso, prendete sempre l'antigraffio, ma scordatevi che funzioni come vi aspettate; se non le trattate bene vi dureranno poco. Le lenti plastiche per alte miopie (1.67 e 1.74) sono tutte debolissime quindi hanno questi trattamenti di serie, e quasi sempre anche l'antiriflesso. Non fatelo aggiungere dopo. Vanno benissimo anche per le montature a giorno quindi lasciate perdere il policarbonato.
Se siete ipermetropi, il consiglio è sempre quello di far fare lenti costruite su misura: il risparmio di spessore e leggerezza rispetto ad una lente normale è notevole, ancora maggiore se la lente è infrangibile. Se l'occhiale è grande, fatele fare asferiche: si riduce ancora lo spessore e diminuisce l'effetto "occhio di bue". Anche qui l'antiriflesso è molto consigliato. Per problemi di costruzione, Il vetro nelle ipermetropie ha più svantaggi rispetto alla plastica, quindi il titanio è poco usato.

Gli astigmatismi seguono  le indicazioni riportate sopra e ricordate che si sommano al difetto che avete. Se siete miopi di 3D e astigmatici di 2D, in alcuni punti la lente lo spessore sarà di 5D.

Tengo a precisare che in questa scelta sono escluse condizioni particolari o di paziente IPOVEDENTE. Se fate parte di questa categoria, ci sono delle soluzioni non trattate qui che possono essere migliori.
 

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