OCCHIALI

 

Molti continuano a considerare un occhiale come un oggetto che deve essere affidabile, robusto e di lunga durata, mentre altri cercano un accessorio bello e trendy. A questo proposito, quasi tutte le aziende produttrici, in genere, tendono a fare montature che abbiano una durata molto più limitata rispetto a quelle di un tempo. Quindi non meravigliatevi se il vostro occhiale dopo sei mesi è già allentato o se dopo un anno tende a perdere il colore o si rompono le astine. Cose come la laminatura oro, cerniere ripoarabili e strutture sovradimensionate sono ormai riservate a poche linee di nicchia dedicate ad un pubblico tradizionalista. La maggior parte delle montature, ora, sono fatte per durare poco, vengono tolte di produzione a volte anche dopo soli sei mesi ed i pezzi di ricambio sono un incubo. adattatevi, è il prezzo commerciale per avere occhiali moderni, trendy e italiani solo nel nome.

Ricordatevi che i produttori di occhiali in Italia sono pochi (se arrivate a tre avete già raggiunto il 90% della produzione) e fanno montature per una infinità di marchi. Dalla griffe più esclusiva alla linea più giovane, sono quasi sempre gli stessi fabbricanti ed a volte gli stessi modelli, con risultati spesso imbarazzanti, soprattutto nel settore degli occhiali da sole.

E' la legge del commercio e della griffe.

 

 

 

MATERIALI

 

Le montature per occhiali fino a poco tempo fa si dividevano in metalliche e in celluloide. Questa  divisione ormai è puramente indicativa: accanto alla lega tradizionale, ci sono un'infinità di alternative: ne cito solo alcune.

- Metalli senza nichel, sono anallergici e al contatto con la pelle non procurano irritazione ed in genere si consumano meno;

- Titanio, in varie finiture e spessori, ha una leggerezza incredibile ed una notevole resistenza meccanica, non si altera col tempo ma se lo rompete lo dovete buttare perchè non è riparabile;

- Alluminio, materiale ibrido leggero e molto rigido. Difficile da sistemare sul viso, non si ripara;

- Acciaio, abbastanza leggero e sottile ma meccanicamente piuttosto deformabile, si lavora con facilità e ottimi risultati.

 

Il celluloide invece, così come lo conoscevamo è praticamente in via di estinzione, considerato dai produttori troppo caro e poco lavorabile. E' insidiato da Optyl, grilamid, nylon, propionato, acetato, plastica ed altro. Tutti questi materiali sono più trasparenti, colorati e facili da produrre (quindi più economici) e dall'aspetto estetico più gradevole. Però in genere non si riparano, non si lucidano se si rovinano, temono molto il calore e si allentano con più facilità.

 

 

 

FORME E DIMENSIONI

 

Ormai forme e dimensioni abbondano nelle vetrine di ogni negozio, ma sono ormai parecchi anni che nel settore vista in linea di massima le montature più vendute sono in metallo, rettangolari e piccole. L'ovale, il tondo e il pantoscopico sono generalmente poco diffusi, solo l'ovale molto allungato resiste bene. Anche il rettangolare troppo squadrato è poco usato. Però non mancano le alternative, soprattutto nei colori. Il boom degli occhiali a giorno, cioè quelli senza montatura ma solo con aste e ponte, ha portato tutta una nuova serie di possibilità. Con un occhiale del genere si può personalizzare colore, forma e materiale con facilità. Simili agli occhiali a giorno ci sono i nylor: una parte della montatura viene sostituita da un filo di nylon trasparente che si incastra in un canale scavato nella lente. Il risultato è un occhiale particolare, apparentemente senza un pezzo.

Il celluloide è presente con tantissimi colori, giocano molto anche con lo spessore del materiale e soprattutto delle aste e a volte sono insospettabilmente leggeri e pratici da indossare.

L'asta flessibile è presente nella maggioranza delle montature.

 

 

 

SCELTA

 

Per forma

Per la forma, se usate lenti negative ed odiate lo spessore delle lenti, scegliete occhiali piccoli e non troppo allungati, se invece volete osare provate a farli a giorno e abbastanza grandi. In questo caso, lo spessore della lente contribuisce a dare personalità all'occhiale e non rappresenta più un problema da nascondere. Ricordate che tendenzialmente saranno spessi vicino alle tempie e sottili vicino alle sopracciglia e naso. Per rendere un'idea, su un occhiale ben centrato (non grande per il vostro viso) in metallo tradizionale un -3D in titanio non sporge.

Con lenti positive invece, più che la grandezza è importante evitare le montature allungate. Le lenti sono sottili in prossimità della tempia ma possono essere molto spesse su sopracciglia e naso.

Se usate lenti multifocali o bifocali ricordate che dovete avere un certo spazio a disposizione in basso per poter sfruttare la geometria particolare di queste lenti. Le multifocali attualmente vengono proposte anche "a canale corto"; significa che sono adatte ad essere applicate su montature strette.

In genere comunque, negli occhiali tradizionali  la grandezza non è mai un problema primario: a parte la differenza del campo visivo a disposizione, l'occhiale verrà centrato indipendentemente dalla dimensione.

Se li usate per leggere, tenete conto che ogni volta che alzate lo sguardo dovrete toglierli, quindi possono essere comodi occhiali che vi consentano facilmente di guardare al di sopra della montatura, per praticità.

 

Per materiale

Le montature possono avere le placchette (o naselli) o non averle. Quando ci sono, per l'indossabilità degli occhiali questa cosa è molto importante per poterli aggiustare nella migliore maniera possibile, ma d'altro canto le placchette si perdono e possono lasciare segni sul naso. Quando non ci sono, l'occhiale è meno personalizzabile ma più affidabile e comodo, e molte persone preferiscono così.

Il celluloide da sempre rappresenta una scelta più vantaggiosa per nascondere lo spessore delle lenti, inoltre è generalmente più  confortevole da portare e protegge meglio le lenti nelle cadute. la varietà di forme, colori e materiali lo rendono molto adatto a chi cerca un occhiale con più personalità, che non sparisca sul volto. Quasi mai su un occhiale in celluloide ci sono le placchette.

Il metallo spesso è usato per la sua leggerezza, perchè è meno invadente sul viso ed inoltre, a differenza del celluloide, anche chi lo indossa percepisce meno i limiti dell'occhiale. Anche nel metallo esistono infinite variazioni. Si ripara e rimette in asse con più facilità, e quasi sempre ha le placchette.

 

Infine un cenno sugli occhiali a giorno: anche se realizzati in titanio e con lenti ad alta resistenza, il loro talone di Achille sono i punti in cui le viti entrano nelle lenti e il fatto che non offrono protezione alle lenti. Perciò sono generalmente più delicati degli occhiali tradizionali, quindi tendenzialmente si sconsigliano ai bambini, e data la loro leggerezza non sono molto stabili sul viso, quindi si sconsigliano per un multifocale. Si montano con lenti infrangibili e chiedete sempre almeno il policarbonato o vi dureranno molto poco. In compenso hanno il pregio di essere quasi invisibili, leggerissimi e gradevoli.

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